
Cos’è?
Il rifiuto genitoriale si verifica quando un/a figlio/a mostra delle resistenze o rifiuta di vedere e trascorrere del tempo con uno dei due genitori, dopo una separazione.
Rappresenta una rottura della relazione genitore-figlio, in assenza di violenza e maltrattamenti.
Tutto il nucleo familiare è coinvolto in questa dinamica e frequentemente anche le famiglie d’origine dei due genitori o i nuovi partner e le famiglie allargate.
I casi di rifiuto riguardano prevalentemente bambini di età media e preadolescenti.
Le ragioni dietro a questi rifiuto possono essere molteplici e riguardano aspetti psicologici, relazionali e comportamentali, originating solitamente in contesti familiari ad alta conflittualità. Queste tensioni creano un ambiente emotivamente negativo che può compromettere il benessere e lo sviluppo del minore.
È importante riconoscere ed intervenire adeguatamente in caso di clima conflittuale e di rifiuto genitoriale, poiché si possono avere delle conseguenze rilevanti nella vita presente e futura dei minori, il cui mondo emotivo e psicologico andrebbe sempre tutelato.